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Dorso Curvo e Malattia di Scheuermann - 7

La colonna vertebrale è una struttura complessa e fondamentale per la postura, il movimento e l’equilibrio del corpo umano. In condizioni normali, la colonna presenta una curva fisiologica nel tratto dorsale chiamata cifosi, che permette di distribuire in modo efficiente i carichi durante le attività quotidiane. Tuttavia, quando questa curva si accentua oltre i valori considerati normali, si parla di ipercifosi o comunemente di dorso curvo.

Una delle cause più note di ipercifosi strutturale è la malattia di Scheuermann, una condizione che si manifesta prevalentemente nell’età adolescenziale e che può avere ripercussioni visibili sulla postura e sul benessere muscolo-scheletrico. In questo articolo esploreremo cosa sono il dorso curvo e la malattia di Scheuermann, come si manifestano, come vengono diagnosticate e quali sono le opzioni terapeutiche disponibili oggi.

Dorso Curvo e Malattia di Scheuermann

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fig. 1 – Aspetto clinico del dorso curvo idiopatico (a sinistra) e della malattia di Scheuermann dorsale (a destra). Si noti la differenza di aspetto clinico dell’ipercifosi dorsale (“piu angolata” nella malattia di Scheuermann)

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Che cos’è il dorso curvo

La cifosi dorsale è la curvatura naturale della colonna nel tratto toracico. Quando osserviamo una persona di profilo, la colonna dovrebbe formare un arco dolce, con una leggera curvatura verso l’esterno tra le scapole. Questo arco fisiologico permette alla colonna di assorbire gli stress meccanici e garantisce equilibrio al corpo.

Si parla di ipercifosi o dorso curvo quando la curvatura dorsale supera i 45°-50°. In questi casi la schiena appare visivamente più arrotondata rispetto alla postura normale. Non tutte le forme di dorso curvo sono patologiche: esistono varianti posturali e paramorfismi che possono dare un aspetto accentuato, spesso correggibile con modifiche posturali o esercizi specifici.

Tuttavia, quando la curvatura è rigida, non correggibile con semplici accorgimenti posturali e associata a deformazioni delle vertebre stesse, il quadro può essere legato alla malattia di Scheuermann. In questi casi la deformità non si risolve con un semplice aggiustamento della postura, ma richiede una valutazione specialistica e un trattamento mirato.

 

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Fig. 2 – RM di malattia di Scheuermann dorsale. In evidenza le quattro vertebre adiacenti cuneizzate.

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La malattia di Scheuermann: definizione e caratteristiche

La malattia di Scheuermann è una condizione dello sviluppo della colonna vertebrale, classificata come una forma di osteocondrosi giovanile delle vertebre. Si manifesta infatti principalmente durante la fase di crescita, soprattutto nell’adolescenza, quando le ossa e i dischi intervertebrali sono ancora in formazione.

A livello anatomico, la malattia comporta un accrescimento irregolare della colonna: alcune vertebre crescono più lentamente nella parte anteriore rispetto alla parte posteriore, assumendo una forma a cuneo. Questa alterazione strutturale causa una curvatura eccessiva della colonna dorsale, con un aspetto visibile di “gobba” o dorso curvo marcato.

Non sempre la malattia di Scheuermann è dolorosa, ma può essere associata a rigidità dorsale, dolore alla schiena, soprattutto dopo attività fisiche prolungate o in posizione eretta per lunghi periodi. Quando non trattata, la deformità può persistere anche in età adulta e, in alcuni casi, influenzare negativamente la qualità di vita.

La malattia può interessare non solo il tratto dorsale ma anche il tratto dorsolombare, con criteri diagnostici specifici legati all’angolo di curvatura e alla presenza di vertebre cuneizzate adiacenti.

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Chi colpisce e quando insorge

La malattia di Scheuermann è più comune durante l’età evolutiva, tipicamente tra i 10 e i 17 anni, periodo in cui la colonna vertebrale è ancora in fase attiva di crescita.

Gli studi indicano che la condizione può avere una componente ereditaria, con una maggiore prevalenza in soggetti maschi rispetto alle femmine. In alcuni casi, anche sport o attività fisiche che sovraccaricano in modo ripetitivo la colonna vertebrale possono influenzare lo sviluppo della deformità, anche se non costituiscono una causa esclusiva.

Mentre alcune forme di ipercifosi posturale possono essere transitorie e correlate semplicemente a cattive abitudini posturali, la malattia di Scheuermann è una deformità strutturale, di natura scheletrica, e non si corregge con semplici aggiustamenti posturali.

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Sintomi e segni clinici

La presentazione clinica della malattia di Scheuermann può variare da caso a caso. In molti adolescenti la condizione è visibile soprattutto come una curvatura pronunciata della schiena e può essere notata dai genitori o dagli insegnanti prima che compaia il dolore.

I sintomi più comuni includono:

  • Aspetto curvo della schiena, percepibile sia in piedi sia seduti, con una curvatura più accentuata nella parte dorsale.
  • Rigidità vertebrale, con difficoltà nei movimenti di estensione.
  • Affaticamento e dolore dorsale, soprattutto dopo ore in piedi o seduti.
  • In alcuni casi, dolore lombare compensatorio.

Il dolore non è sempre presente in modo costante: può peggiorare durante periodi di crescita rapida, attività fisica intensa o posture mantenute a lungo. Le deformità più gravi possono anche portare a limitazioni funzionali e influenzare l’autostima nei giovani pazienti, soprattutto se la curvatura rende evidente il profilo dorsale.

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Differenza tra cifosi posturale e Scheuermann

È importante distinguere tra un semplice atteggiamento cifotico posturale, che può essere legato a cattive abitudini o debolezza muscolare e spesso è correggibile con esercizi e consapevolezza del corpo, e la cifosi strutturale da Scheuermann, che deriva da deformazioni ossee reali.

Nel primo caso, la curva è flessibile e tende a migliorare con la postura corretta o la terapia fisica. Nella malattia di Scheuermann, invece, la curva è rigida e fissa a causa della forma a cuneo delle vertebre: questo significa che la colonna non può essere riportata completamente alla posizione normale senza interventi specifici.

Per questa ragione, se si osserva una curvatura persistente o progressiva, è consigliato rivolgersi a uno specialista per una valutazione completa, soprattutto durante la crescita.

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Come viene diagnosticata

La diagnosi della malattia di Scheuermann si basa principalmente su una valutazione clinica approfondita e sull’esecuzione di esami di imaging. Durante la visita, lo specialista valuta la postura, l’angolo di curvatura della colonna e verifica la presenza di eventuali deformità rigide.

Un elemento chiave della diagnosi è la radiografia della colonna vertebrale, che permette di misurare l’angolo di cifosi e di identificare la presenza di vertebre a cuneo: tre o più vertebre adiacenti con un angolo di wedging (cuneizzazione) superiore a 5° sono criteri classici per Scheuermann.

In alcuni casi si utilizzano esami più approfonditi come la risonanza magnetica (RM) o la tomografia computerizzata (TC), soprattutto quando si sospettano complicazioni o anomalie associate. Tuttavia, nella maggior parte dei casi la radiografia laterale è sufficiente per confermare la diagnosi.

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Trattamento: approcci conservativi

La gestione della malattia di Scheuermann dipende dall’età del paziente, dall’entità della curva e dai sintomi presenti. Nei casi più lievi e nelle fasi precoci è spesso possibile intervenire con misure conservative che mirano a controllare la progressione della curva e a ridurre il dolore.

Fisioterapia e esercizi

La fisioterapia è un elemento fondamentale: attraverso esercizi mirati, si lavora per migliorare la mobilità vertebrale, rinforzare i muscoli estensori del tronco e favorire l’equilibrio posturale. Interventi come l’allenamento della muscolatura dorsale e l’educazione posturale possono aiutare a ridurre l’affaticamento e a mantenere la colonna più stabile.

Corsetti ortopedici

Nei giovani in fase di crescita con curvature più accentuate, può essere indicato l’uso di corsetti ortopedici (come il corsetto Milwaukee o modelli antigravitari). Questi dispositivi non correggono completamente la deformità, ma aiutano a limitare la progressione della curva mentre la colonna continua a svilupparsi.

Stile di vita e abitudini

Modifiche nello stile di vita, come evitare sforzi eccessivi o attività che sovraccaricano la colonna vertebrale in modo ripetitivo durante la crescita, possono contribuire a un migliore controllo della condizione. Anche sport con attenzione alla postura, come nuoto o esercizi in acqua, possono essere utili complementi alla terapia.

 

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Fig. 3 – Trattamento conservativo con busto gessato di malattia di Scheuermann dorsale

  1. Rx prima del confezionamento dell’apparecchio gessato
  2. Rx sottogesso

 

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Fig. 4 – Corsetto antigravitario (tipo MA)

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Trattamento chirurgico

Nei casi più gravi, quando la curva supera 75°-80°, o quando il dorso curvo causa dolore persistente, compromissione neurologica o deformità molto pronunciata, può essere considerato un trattamento chirurgico correttivo.

L’intervento più comune è una artrodesi vertebrale posteriore, una procedura in cui le vertebre vengono fuse insieme per stabilizzare la colonna e ridurre l’angolo di cifosi. Questo tipo di chirurgia è indicato solo quando i trattamenti conservativi non sono più efficaci o quando il rischio di progressione della deformità è elevato.

È importante sottolineare che la chirurgia non viene eseguita per motivi puramente estetici, ma per migliorare la funzione vertebrale, ridurre il dolore e prevenire complicanze future. Come per tutti gli interventi chirurgici, esistono rischi e benefici che devono essere attentamente discussi con il chirurgo specialista.

 

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Fig. 5 – Correzione e artrodesi posteriore per malattia di Scheuermann dorsale

  1. Rx preoperatoria
  2. Rx postoperatoria

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Prognosi e prospettive

La prognosi della malattia di Scheuermann varia in base alla severità della curva e all’efficacia del trattamento. Nella maggioranza dei casi, se la diagnosi viene effettuata precocemente e vengono adottate strategie conservative appropriate, la deformità può essere controllata e i sintomi ridotti significativamente.

Una volta completata la crescita scheletrica, la deformità tende a stabilizzarsi, ma la colonna manterrà la curvatura acquisita, e può persistere una certa rigidità dorsale. Pazienti con forme lievi spesso conducono una vita normale senza problemi significativi, mentre forme più gravi possono richiedere un monitoraggio più attento e, in alcuni casi, un intervento chirurgico risolutivo.

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Quando consultare uno specialista

È consigliabile consultare un medico specialista in ortopedia o in medicina della colonna vertebrale nei seguenti casi:

  • Osservazione di una curva eccessiva della schiena, visibile anche da lontano
  • Dolore dorsale persistente o che peggiora con l’attività
  • Rigidità significativa della colonna
  • Progressione della deformità nel tempo

Una valutazione specialistica precoce permette di distinguere tra una semplice cifosi posturale e una deformità strutturale come quella della malattia di Scheuermann, e di impostare un percorso terapeutico mirato ed efficace.

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Conclusioni

Il dorso curvo e la malattia di Scheuermann rappresentano condizioni della colonna vertebrale che richiedono attenzione e una valutazione accurata, soprattutto durante l’adolescenza, quando la crescita scheletrica è ancora in corso. Riconoscere precocemente i segnali e rivolgersi a uno specialista consente di adottare misure conservative efficaci, ridurre il rischio di progressione della curva e migliorare la qualità della vita.

Un percorso personalizzato, basato sulla severità della curva, sui sintomi e sull’età del paziente, può includere fisioterapia, corsetti ortopedici e, nei casi più complessi, interventi chirurgici correttivi. Con un approccio tempestivo e mirato è possibile gestire con successo la maggior parte dei casi di malattia di Scheuermann e del dorso curvo ad essa associato.